Da 100 kg a 300 miglia · Diario di bordo
DIARIO DI BORDO TOR DES GLACIERS 2026
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DIARIO DI BORDO / TOR DES GLACIERS 2026

Da 100 kga 300 miglia

LA GARA Tor des Glaciers 2026
DISTANCE450 km
DISLIVELLO32.000 D+
PARTENZA TRA·
SCROLL
01 / IL RACCONTO

Alessandro il
Non-Magno

Tutto comincia con un quintale sulla bilancia. 104 chili, il fiato corto: Alessandro il Non-Magno era soprattutto il Fin-Troppo-Grosso.

Febbraio 2018, Stati Uniti. Mi butto nell'assurda Krispy Kreme Challenge: 5 miglia spezzate da una dozzina di ciambelle da divorare. Mi iscrivo soprattutto per ridere, e perché con il pettorale ti regalano un'altra dozzina di ciambelle! Eppure quegli 8 km mi sembrano una vera impresa, e non sono affatto sicuro di farcela ad arrivare in fondo.

Così, quando taglio finalmente il traguardo, fiero di quella piccola vittoria, non vedo l'ora di raccontare l'«impresa» a mio padre, che all'epoca preparava il suo primo trail lungo. Mi aspettavo complimenti. Mi rispose con una frase che non ho mai dimenticato:

«Bravo, figlio mio. E adesso, che si fa?»

Punto sul vivo, gli ribattei che avrei anche potuto preparare l'UTMB 2024. Lui, ironico come sempre: «E io sarò al via insieme a te.» Quella che era solo una battuta sarebbe diventata una fonte di motivazione del tutto inattesa.

DA 100 KG A 100 MIGLIA

Da quella domanda nacque un'ossessione, e il primo capitolo del progetto che mi avrebbe cambiato la vita: da 100 chili a 100 miglia.

Anno dopo anno ho rispettato il calendario che mi ero dato: perdere peso, imparare a correre, correre più lontano, e correre fino a ritrovarmi, nel 2024, in Place du Triangle de l'Amitié. Aveva promesso che si sarebbe unito a me se ci fossi arrivato. Aveva appena compiuto 70 anni ed era al mio fianco sulla linea di partenza di quell'UTMB. Condividere quel momento con lui significava condividere un orgoglio indescrivibile e un'emozione profonda: una battuta diventata realtà, trasformata in una delle sfide più importanti della nostra vita.

Se c'è una cosa che devo a questa avventura, è lui. Fin dall'inizio mi è stato accanto, senza mai lasciarmi sentire il minimo dubbio. Ma è anche mio padre ad aver piantato in me il seme del Tor… quando muovevo appena i primi passi nel trail e sognavo di correre le mie prime 100 miglia. Un'idea germogliata in tutti questi anni, nutrita da ogni passo, da ogni sfida portata a termine.

Quel seme ha agito su di me come un veleno lento, un parassita che mi ossessionava con visioni cupe ogni volta che, sui sentieri, sembrava perduta ogni speranza. Eppure, a ogni traguardo tagliato, gli cedevo un po' più di terreno, fino ad arrendermi del tutto a Chamonix…

I GIGANTI

Il Tor des Géants non è una sfida che si possa liquidare rozzamente come due UTMB di fila. Il doppio della distanza, più del doppio del dislivello, e comunque non è un semplice andata e ritorno. È tutt'altra bestia, e decido di affrontarla.

Settembre 2025: ecco la mia occasione di misurarmi con i 4 giganti delle Alpi, il Gran Paradiso, il Cervino, il Monte Rosa e, infine, il Monte Bianco. Quattro guardiani di una valle dove i colli da valicare superano i 3.000 metri e l'altitudine ti ricorda che sei mortale. 150 ore, in semi-autosufficienza e tra una base vita e l'altra, soltanto io e quella domanda ostinata: che cosa succede quando non hai più scuse?

La vera sfida non è più domare la bestia, ma vedere fin dove può spingersi. La paura? Si è insediata come un dato di fatto: non quella della fatica, ma del momento in cui le gambe cedono e resta solo la testa. Quella stessa testa che, sei anni fa, fissava il quintale sulla bilancia. Alessandro il Non-Magno, diventato il Fin-Troppo-Grosso: mi segue ovunque, sussurra i suoi dubbi. Al chilometro 317, quando la notte sarà calata sul Col Malatra, che cosa resterà dell'uomo che credo di essere diventato?

Cinque giorni, cinque notti. 116 ore di sforzo ininterrotto per avere ragione di quei 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello. Tre scalate dell'Everest, per potermi dire gigante. 450.000 passi per capire che gli unici giganti sono loro.

In realtà non ne ho sconfitto nessuno: la montagna mi ha semplicemente lasciato passare, e io ho avuto soltanto l'umiltà necessaria per aggirarla. Con quel tempo di 116 ore non mi sono guadagnato lo status di gigante, ma una ricompensa molto più bella, ancora più folle della sfida stessa: l'invito a stare loro più vicino, a prendere il via di un'avventura tutta nuova, a calpestare i loro ghiacciai.

E ADESSO?

L'UTMB mi ha portato dall'altra parte del Monte Bianco, fino a Courmayeur, svelandomi ciò che vi si nasconde: il Tor des Géants. Che a sua volta era soltanto una porta. Dietro, più lungo e più alto, là dove quasi nessuno passa: il suo fratello maggiore, il Tor des Glaciers.

È questo il prossimo passo. Se torno lassù non è per i chilometri: è per continuare a rispondere a quella domanda. Perché in fondo questa non è una storia di ultra-trail, è la storia di un padre e di un figlio, delle persone che si incontrano, e di una domanda che spinge tutti noi ad andare avanti.

E adesso, che si fa?

ALESSANDRO KORENFELD
IL TOR DES GLACIERS

A questa linea di partenza si accede in un solo modo: con un tempo di riferimento sul Tor des Géants. Mi presento oggi con un'unica ambizione, dare un senso a otto anni di rigore: non per la classifica, ma per la costanza, diventando uno dei primi 450 finisher nella storia di questo mito.

VALLE D'AOSTA
0 km
sulle alte vie dimenticate
DISLIVELLO +
0
metri
COLLI
0
oltre i 3.000 m
TEMPO MASSIMO
0 h
senza segnaletica
FINISHERS
0
dalla prima edizione del 2019
QUOTA
0
partecipanti max all'anno
RITIRI
0%
ogni anno
L'OBIETTIVO
450
primi finisher della storia
IN SCALA
Marathon de Paris 42 km · ~250 D+
Marathon du Mont-Blanc 42 km · 2 500 D+
90 km du Mont-Blanc 90 km · 6 200 D+
Ultra-Trail du Mont-Blanc 171 km · 10 000 D+
Tor des Géants 330 km · 24 000 D+
Tor des Glaciers 450 km · 32 000 D+
0 100 200 300 400 450 km
TRANSFORMATION · 2018 → 2024

Un prima, un dopo

Nello spazio tra queste due immagini c'è tutto: le rinunce, le notti accorciate, le partenze prima dell'alba e altrettante storie. Un personaggio in movimento, fallibile e ostinato, in cui in molti potranno riconoscersi. Una materia rara e autentica, per un racconto che non vediamo l'ora di raccontare.

2018, marathon, 104 kg
2018 · 104 KG
2024, arrivo UTMB
2024 · UTMB
02 / UNA TRAIETTORIA DI LUNGO CORSO

Il TOR è solo un pretesto

Questo film va oltre una delle gare più dure al mondo. Condensa otto anni di ostinata trasformazione, il viaggio di un corpo di 100 chili fino ai traguardi delle leggendarie 100 e 200 miglia. È la storia di un padre e di un figlio, di un uomo davanti ai Giganti della montagna.

Questo film non è un fine in sé: è la base di un nuovo percorso professionale. Il nostro primo capitolo editoriale.

2018
104 kg.
La Krispy Kreme Challenge, e la telefonata a mio padre che cambia tutto.
2019
La svolta.
Inizio della perdita di peso e di una routine di potenziamento muscolare.
2020
74 kg.
Imparo a correre, la resistenza di base, l'alimentazione.
2021
1º marathon.
Scoperta dell'alta montagna e del «lungo».
2022
1º trail > 50 km.
Prima stagione di trail.
2023
1º trail > 100 km.
A caccia di Running Stones.
2024
1º trail > 100 miglia: l'UTMB.
Inizio della boxe.
2025
1º trail > 200 miglia.
L'anno gargantuesco, chiuso dal Tor des Géants.
SET. 2026
Tor des Glaciers.
450 km, 32.000 D+.
2027
Triple Crown of 200s + Monster?
Il seguito si scrive qui.
PALMARÈS · DAL 2022
0trail
disputati
PER FORMATO
11
20K
21
50K
12
100K
6
100M
1
200M
618
INDICE UTMB
62
RUNNING STONES
UTMB · 100 miglia · 2024
TOR330 · 200 miglia · 2025
Alessandro, finisher del Tor des Géants 2025
03 / IL PROGETTO

Tabella di marcia

COURMAYEUR
VALLE D'AOSTA · IT
ESTATE 2026PreparazioneRiprese alla 90 km e alla Maratona del Monte Bianco. Scrittura, piano di produzione.
11 SET.Tor des GlaciersRiprese per il film e diretta sui social.
AUTUNNO 2026Il filmMontaggio, color correction, mix audio, strategia di uscita. 
INVERNO 2026 · 2027UscitaAnteprime private, vita nei festival, uscita del film.
AVVISAMI ALL'USCITA
04 / IL TEAM

Due sguardi,
una storia

L'atleta che vive la gara, l'occhio che la trasforma in immagini, e le persone che rendono possibile l'avventura.

Alessandro Korenfeld
Alessandro Korenfeld L'ATLETA 100 kg → 300 miglia ·
Finisher del Tor des Géants
Baptiste Gousset
Baptiste Gousset REGISTA Salomon · Bistarai Project / Road to 8000 · Annecy › Chamonix con Alix Noblat · MaXi-Race…
Laura KorenfeldLaura KorenfeldASSISTENZA
Antoine VentronAntoine VentronLOGISTICA
Martin BeutovMartin BeutovFOTOGRAFO
NascaaNascaaCOMPOSITORE
// FINE DEL DIARIO / INIZIO DELL'AVVENTURA

Abbiamo
una storia
da raccontare.

DIARIO DI BORDO TOR DES GLACIERS 2026 · 450 KM · 32.000 D+
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